ARCHIVIO DEGLI SCRITTI DI PIETRO ICHINO
HOMEARTICOLISAGGILIBRISLIDESINTERVISTECERCA

A CHE COSA SERVE IL SINDACATO?
Le follie di un sistema bloccato e la scommessa contro il declino
Mondadori, 15 novembre 2005

Introduzione

1. Cinque domande su di un sistema di relazioni sindacali che funziona male.

2. Tra alfa e omega.

3. Il compromesso possibile tra Cgil, Cisl e Uil sulla “cornice”.

4. Il vantaggio oggettivo del gioco cooperativo e le condizioni perché esso si attivi.

5. Un sindacato che sa soltanto difendere i posti di lavoro esistenti…

6. … e un sindacato che sa governare efficacemente il mercato del lavoro.

7. Una nuova cornice per un pluralismo sindacale effettivo e fecondo.

 

Capitolo I  - ALFA: CRONACA DI UN NAUFRAGIO

8. La fabbrica ideale.

9. La lunga agonia.

10. Una zona dove il rischio di disoccupazione è tra i più bassi d’Europa.

11. La strategia del sindacato: un “nuovo polo della mobilità sostenibile” ad Arese ...

12. ... con l’“imponibile di manodopera” e il closed shop a favore dei disoccupati dell’Alfa.

13. Tre anni di immobilità insostenibile.

14. Qual è l’interlocutore che si vuole convincere con i blocchi stradali?

15. Vietato offrire ai cassintegrati dell’Alfa lavoro al di fuori del progetto di reindustrializzazione.

16. L’opposizione contro l’insediamento ad Arese di un nuovo polo logistico.

17. La vicenda della Rotamfer.

18. La soluzione di sempre: cassa integrazione a oltranza.

19. La polemica sugli accordi traditi.

20. Un epilogo in tono minore: la rinuncia alla “mobilità sostenibile” per 115 posti a una linea di assemblaggio.

21. I tempi lunghi della politica industriale e i tempi brevi delle politiche del lavoro necessarie nelle crisi occupazionali.

22. “Le politiche del lavoro ai socialdemocratici: a noi interessa la politica industriale”.

23. Un impossibile ritorno al passato.

 

Capitolo II - SUNDERLAND E SPRING HILL: UN SINDACATO DIVERSO CONTRO IL DECLINO INDUSTRIALE

24. Cool Britannia: dove la globalizzazione è stata presa per il verso giusto.

25. Sunderland: quando il sindacato scommette sul successo dell’impresa.

26. Mentre Arese chiude, Sunderland raddoppia.

27. I frutti della scommessa vinta: quanto guadagnano i lavoratori di Sunderland.

28. Un confronto imbarazzante.

29. La vicenda della Sunderland italiana: la Fiat di Melfi, dove la scommessa comune tra impresa e sindacato si è persa per strada.

30. Il prototipo della scommessa comune tra impresa e sindacato contro il declino: l’accordo Saturn del 1985.

31. La scommessa vinta a Spring Hill.

32. La crisi del 1999 e la risposta congiunta del management e del sindacato.

33. UAW 2003: il sindacato come fattore di competitività dell’azienda. I contratti dei metalmec­canici negli U:S.A. e in Italia.

34. Due modelli di sindacato a confronto. Necessità di un pluralismo sindacale effettivo.

35. La questione dell’aumento delle disuguaglianze e del modo in cui lo si può combattere.

 

Capitolo III - OMEGA: IL MODELLO IMPOSSIBILE. UN SISTEMA SINDACALE BLOCCATO E COME USCIRNE.

36. Cronaca immaginaria di un accordo mai negoziato.

37. Perché un accordo come quello di Sunderland in Italia non avrebbe potuto funzionare.

38. Rapporto assicurativo e rapporto partecipativo: alfa e omega nella scelta dell’assetto del rapporto individuale di lavoro.

39. L’inibizione di fatto della libertà di scelta tra i modelli possibili.

40. L’autonomia collettiva paralizzata dal dissenso tra sindacati.

41. Se tra il modello alfa e il modello omega non può stabilirsi a priori quale sia il migliore, perché non lasciar scegliere liberamente a imprese e lavoratori?

42. Ancora omega: come aumentare le retribuzioni a parità di costo per l’impresa.

43. Meglio un confronto sereno tra modelli che l’unità sindacale a tutti i costi: il pluralismo come ricchezza da valorizzare.

44. Un meccanismo semplice e “leggero” di individuazione della coalizione sindacale abilitata a contrattare con pieni poteri.

45. Nuove regole per rivitalizzare un pluralismo sindacale asfittico.

46. La difficile costruzione della “cornice”. Due correnti di pensiero contrapposte in tema di rappresentanza sindacale.

47. Perché una nuova disciplina legislativa della materia è preferibile, ma non indispensabile.

48. Associazione contro assemblea.

49. Le regole per coinvolgere tutti i lavoratori nella scelta del modello di rapporto, senza intaccare le prerogative associative del sindacato.

50. Perché estendere al settore privato il regime oggi in vigore nel settore pubblico non è una buona idea.

51. L’obiezione della sinistra sindacale in difesa della democrazia diretta.

52. L’obiezione “associazionista”: l’insostenibile leggerezza del consenso assembleare.

53. Gli effetti del “compromesso sulla cornice” tra istanza movimentista e istanza associazionista.

54. Come costruire la “cornice” con un accordo, facendo a meno della legge.

55. La questione dell’estensione erga omnes dell’efficacia dei contratti collettivi. E se ne facessimo a meno?

 

Capitolo IV - IL CONFLITTO E LA TREGUA

56. Lo sciopero secondo due padri costituenti: Giuseppe Di Vittorio e Vittorio Foa.

57. Lo sciopero come routine: un sistema di relazioni sindacali malato.

58. Le ferrovie senza pace e il sindacato che non sa stipulare la pace.

59. Un anno all’Enav tra i recordmen della conflittualità sindacale: dove lo sciopero costa pochissimo ai lavoratori e moltissimo al Paese.

60. Il settore del trasporto aereo bloccato due volte al mese.

61. Quando le istituzioni optano per il caos e la lotta sindacale diventa ribellione collettiva contro la legge.

62. I “disperati” dei trasporti pubblici.

63. L’accordo che non toglie il conflitto.

64. Cittadini in ostaggio.

65. Due domande in tema di sciopero nei servizi pubblici, una al centro-destra e una al centro-sinistra.

66. Di chi è il diritto di sciopero e chi può disporne. Le radici culturali della sua “intangibilità”.

67. Alcune misure praticabili anche a legislazione invariata per disattivare il premio allo sciopero minoritario nei servizi pubblici.

68. Una forma di lotta meno dannosa per tutti, ma non meno incisiva: lo sciopero virtuale.

69. Relazioni sindacali cooperative: fortunati quelli che ne sono capaci.

 

 

Conclusione

 

Appendici

1. Schema di progetto di legge sulla rappresentanza sindacale e la contrattazione collettiva

2. Schema di accordo-quadro collettivo sul riassetto delle relazioni sindacali in azienda

3. Schema di accordo collettivo aziendale sullo sciopero virtuale

 



inoltra