ARCHIVIO DEGLI SCRITTI DI PIETRO ICHINO
HOMEARTICOLISAGGILIBRISLIDESINTERVISTECERCA

IL LAVORATORE «SPREMUTO» E LA SFIDA DEI MANAGER TRA PSICOLOGIA E PROFITTI
Diario minimo del lavoro 1 - Impiegati, depressioni da stress e prevenzione
Corriere della Sera, 17 agosto 2006

Anche in Italia, dove pure il pericolo di infortuni sul lavoro è più alto rispetto al resto di Europa, si registra da molti anni una tendenziale riduzione del numero degli operai morti e feriti, lenta ma evidente: merito dello sviluppo dell' automazione nell' industria. È in aumento invece - secondo quanto si è appreso dal congresso mondiale di medicina del lavoro, svoltosi a Milano nel centenario della Clinica del Lavoro Luigi Devoto - un rischio professionale tipico del sistema produttivo post-industriale, cui è esposto soprattutto il personale impiegatizio: la depressione da stress. Gli psichiatri ci avvertono che oggi nei Paesi sviluppati il 48% della popolazione incappa almeno una volta nella vita in una crisi depressiva clinicamente rilevante; e che la maggior parte di queste crisi è innescata da uno stress acuto, o da uno stress di bassa intensità ma protratto nel tempo. Tutti siamo esposti a stress di questo genere, ma solo metà di noi è esposta - in maggiore o minore misura - al rischio del cedimento psichico. Il problema, in azienda, nasce dal fatto che, per un verso, la sollecitazione a lavorare di più e meglio si trasforma facilmente, per molte persone, in uno stress vero e proprio; per altro verso, di questa sollecitazione nei confronti dei dipendenti, in qualche misura, in varie forme, qualsiasi impresa ben gestita ha bisogno.



scarica

inoltra

stampa